POD (Punto di Prelievo)
Il POD è il codice alfanumerico univoco che identifica il punto fisico di prelievo dell'energia elettrica. Resta invariato anche quando il cliente cambia fornitore e serve a individuare con precisione un'utenza luce.
I termini del mercato energetico e del lavoro di agente spiegati in modo chiaro. Da POD e PUN a gettone, provvigione ricorrente e storno: tutto quello che serve per muoversi nel settore e per leggere un piano provvigionale.
I termini che incontri su contratti, bollette e portali dei fornitori.
Il POD è il codice alfanumerico univoco che identifica il punto fisico di prelievo dell'energia elettrica. Resta invariato anche quando il cliente cambia fornitore e serve a individuare con precisione un'utenza luce.
Il PDR è il codice numerico che identifica il punto di riconsegna del gas naturale. È l'equivalente del POD per il gas e accompagna l'utenza indipendentemente dal fornitore scelto.
Il PUN è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia. Varia di ora in ora in base a domanda e offerta ed è la base su cui i fornitori costruiscono le loro offerte.
Il PSV è il punto di riferimento per il prezzo del gas naturale all'ingrosso in Italia. È l'equivalente del PUN per il gas e il suo valore varia in base all'andamento del mercato.
Lo spread è il margine che il fornitore applica sopra il prezzo all'ingrosso (PUN o PSV). Il prezzo finale pagato dal cliente è dato dal prezzo all'ingrosso più lo spread: è quindi il parametro chiave per confrontare due offerte.
Il mercato libero è il regime in cui il cliente sceglie liberamente fornitore e offerta di luce e gas, con prezzi e condizioni non più fissati dall'Autorità. È il contesto in cui operano i broker energetici.
Il Servizio a Tutele Graduali è il regime transitorio che ha sostituito il mercato tutelato per i clienti che non hanno ancora scelto un'offerta del mercato libero. Riguarda in particolare le utenze domestiche non vulnerabili.
Il fornitore (o venditore) è l'azienda che vende energia elettrica o gas al cliente finale e gli intesta il contratto di fornitura. Il broker energetico propone le offerte di uno o più fornitori.
Il broker energetico, o consulente energia, è il professionista che assiste i clienti nella scelta e nella gestione delle offerte di luce e gas, intermediando tra cliente e fornitori. Viene remunerato tramite provvigioni sui contratti.
Un broker multi-mandato collabora contemporaneamente con più fornitori di energia. Questo gli permette di proporre a ogni cliente l'offerta più conveniente tra molte, ma richiede di gestire portali e condizioni differenti.
Un broker mono-mandato lavora con un solo fornitore di energia. La gestione operativa è più semplice, ma l'offerta proposta al cliente è limitata a quel singolo fornitore.
La provvigione, o commissione, è il compenso che il fornitore riconosce al broker per ogni contratto procacciato. Può variare per fornitore, tipo di contratto e consumi, e spesso viene pagata in tempi differiti rispetto alla firma.
Il dispacciamento è il servizio che garantisce in ogni istante l'equilibrio tra energia immessa e prelevata dalla rete elettrica. I relativi costi compaiono in bolletta tra le voci del servizio di rete.
Gli oneri di sistema sono voci di costo in bolletta destinate a coprire attività di interesse generale del sistema elettrico e del gas, come gli incentivi alle fonti rinnovabili. Sono stabiliti dalla normativa e non dipendono dal fornitore.
ARERA è l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente: l'ente pubblico italiano che regola e vigila i mercati di energia elettrica, gas e servizi idrici, definendo regole e tutele per i consumatori.
Lo switch è la procedura con cui un cliente passa da un fornitore di energia a un altro mantenendo la stessa fornitura, cioè lo stesso POD o PDR. Non comporta interruzioni del servizio ed è gestito tramite il SII.
La voltura è il cambio di intestatario di un contratto di fornitura attivo, senza interruzione del servizio. Si usa, ad esempio, quando in un immobile cambia l'occupante ma la fornitura resta attiva.
Il subentro è l'attivazione di una fornitura su un'utenza precedentemente cessata, con il contatore disattivato. Riporta in servizio il POD o il PDR a nome di un nuovo intestatario.
La potenza impegnata è la potenza elettrica massima, espressa in kW, che il cliente può prelevare contemporaneamente dalla rete. Per le utenze domestiche è tipicamente di 3 kW e incide sui costi fissi della bolletta.
In un'offerta a prezzo fisso il costo della materia energia resta bloccato per un periodo definito; in un'offerta a prezzo variabile (indicizzata) segue l'andamento del mercato all'ingrosso, come PUN e PSV. La scelta dipende dal profilo di rischio del cliente.
Il SII è la banca dati centralizzata, gestita da Acquirente Unico, che fa da riferimento per le informazioni delle utenze elettriche e gas in Italia. Coordina le procedure di switch, voltura e altre operazioni tra gli operatori.
Il rinnovo contrattuale è il momento in cui un'offerta di fornitura giunge a scadenza e va riconfermata o rinegoziata. Per il broker è una fase critica: gestire i rinnovi in anticipo riduce il rischio di perdere il cliente.
Il vocabolario con cui si legge un piano provvigionale prima di firmare un mandato.
Il gettone è il compenso una tantum che l'agenzia riconosce all'agente per ogni contratto andato a buon fine. Si chiama così perché è legato al singolo pezzo: un contratto, un gettone. L'importo varia per servizio, mandante e tipo di cliente e, a seconda del piano provvigionale, matura alla firma, all'attivazione della fornitura o dopo un periodo minimo di permanenza del cliente.
La provvigione ricorrente è la quota che l'agente continua a percepire finché il cliente resta attivo sul contratto, in genere calcolata sui consumi o sul canone. A differenza del gettone, che si incassa una volta sola, il ricorrente trasforma il lavoro dell'agente in un portafoglio: il reddito cresce con i clienti mantenuti, non solo con quelli acquisiti.
Il rinnovo del gettone è il riconoscimento di un nuovo gettone all'agente quando il contratto del cliente viene rinnovato o rinegoziato alla scadenza. Alcune agenzie lo riconoscono in misura ridotta, altre al 100%, cioè per l'intero importo del gettone iniziale. È una condizione contrattuale: va verificata per iscritto nel piano provvigionale prima di firmare il mandato.
Lo storno è la restituzione, totale o parziale, di una provvigione già accreditata, quando il contratto che l'ha generata viene meno: recesso del cliente entro un periodo definito, mancata attivazione, insoluto. Le regole di storno incidono sul compenso reale quanto l'importo del gettone.
Il piano provvigionale è il documento che stabilisce come viene pagato un agente: importi per servizio e mandante, momento di maturazione, regole di storno, eventuali provvigioni ricorrenti, rinnovi, gare e rappel. È l'allegato economico del mandato di agenzia ed è il primo documento da leggere prima di firmare.
Il mandato di agenzia è il contratto con cui un'agenzia incarica stabilmente un agente di promuovere la conclusione di contratti in una zona o su una clientela definita, a fronte di una provvigione. Definisce zona, settori, durata, esclusive ed è l'atto a cui il piano provvigionale fa da allegato economico.
L'agente plurimandatario opera contemporaneamente per più mandanti, in genere su settori o prodotti non concorrenti fra loro. È la figura tipica delle agenzie multi-mandato: permette di proporre allo stesso cliente energia, telefonia, assicurazioni o altri servizi, moltiplicando le occasioni di compenso su un'unica acquisizione.
Il procacciatore d'affari segnala occasioni di contratto in modo occasionale e non stabile, senza il vincolo di zona e di continuità tipico dell'agente di commercio. Ne derivano obblighi contributivi e tutele diverse: l'inquadramento esatto va concordato con l'agenzia e verificato con il proprio consulente del lavoro.
Enasarco è la fondazione che gestisce la previdenza integrativa obbligatoria degli agenti e rappresentanti di commercio operanti in Italia. Iscrizione e versamenti riguardano chi lavora con mandato di agenzia; l'applicabilità al singolo rapporto va concordata con l'agenzia e verificata con il proprio consulente.
Il rappel è un compenso aggiuntivo riconosciuto all'agente al raggiungimento di obiettivi cumulati in un periodo, per esempio un numero di contratti nel trimestre. Non sostituisce il gettone: si somma ad esso, e le condizioni di maturazione sono definite nel piano provvigionale.
La gara è un'iniziativa a tempo con cui mandante o agenzia premiano i risultati migliori su un periodo breve, con bonus in denaro o premi. È una componente variabile e non garantita del compenso: va distinta dalle voci strutturali del piano provvigionale.
Utenze in App è il CRM cloud per le agenzie multi-mandato italiane: centralizza contatti, contratti e offerte e non perdere più un rinnovo.
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